Le nuove funzioni di Google a favore dell’accessibilità

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La tecnologia di Google punta a semplificare e migliorare la quotidianità di ognuno di noi, anche (e soprattutto) delle persone con disabilità, e, per questo, ha introdotto delle nuove funzioni a favore dell’accessibilità.

Molti dei servizi di Google ci vengono in aiuto nello svolgimento delle nostre attività quotidiane. Basti pensare, ad esempio, che quando dobbiamo recarci in un luogo che non conosciamo, possiamo affidarci a Google Maps; quando abbiamo bisogno di informazioni, possiamo rivolgerci all’assistente di Google e, ancora, quando dobbiamo lavorare a un progetto di gruppo, possiamo servirci degli strumenti per la condivisione della Suite di Google ecc…

Tutti questi tool sono, ormai, di uso comune tra gli utenti digitali, ma possono risultare difficilmente accessibili ad un pubblico con disabilità.

Per questo motivo, Google ha deciso di implementare una serie di nuove funzioni a favore dell’accessibilità, per semplificare l’accesso ai suoi servizi alle persone in possesso di disabilità, siano esse motorie, cognitive, della vista o dell’udito.

 

Live Caption, DIVA e gli altri strumenti

 

 

Uno degli strumenti a favore della disabilità sviluppati di recente è Live Caption, la nuova funzionalità disponibile per ora solo su Pixel 4 che crea automaticamente i sottotitoli per qualunque contenuto audiovisivo riprodotto sul dispositivo.

Questo strumento serve ad aiutare chiunque abbia una disabilità dell’udito a comprendere qualsiasi video non sottotitolato.

Un altro strumento utile, disponibile su Android, è la Trascrizione Simultanea, che converte qualsiasi frase pronunciata dall’utente in un testo visualizzabile sullo schermo.

Inoltre, con la funzione Amplificatore, chi soffre di disturbi di udito può filtrare o amplificare i suoni dell’ambiente circostante per migliorarne l’ascolto.

Tra le altre funzionalità in fase di sperimentazione c’è anche DIVA, un nuovo dispositivo che consente di interagire con l’assistente di Google senza ricorrere ai comandi vocali e, quindi, espressamente pensato per persone affette da mutismo o da disturbi del linguaggio.

Grazie a DIVA, gli utenti possono interagire con l’Assistente di Google senza parlare, ma utilizzando dei comandi più specifici attivabili con un tocco. Un esempio è la funzione Seleziona per ascoltare, che consente di selezionare manualmente gli elementi sullo schermo di uno smartphone Android per sentirli descrivere ad alta voce e senza leggere.

Simile a questo strumento, la funzione TalkBack è in grado di leggere ad alta voce i contenuti presenti sullo schermo dei dispositivi Android.

Tutte queste tecnologie si servono dell’intelligenza artificiale e degli algoritmi di machine learning per migliorare l’accessibilità dei prodotti Google.

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TriesteOggi

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